domenica 12 luglio 2015

Costruire una nazione



I n I rende grazie per le infinite benedizioni che possiamo osservare giorno dopo giorno in questa Creazione.

I n I Rastafari è un messaggio vivente, è una proclamazione in persona che testimonia la liberazione attraverso la rivoluzione personale e comunitaria.
Ormai a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento abbiamo sentito le voci dei pastori Battisti e del movimento Etiopianista che infiammavano i cuori del popolo che attendeva la redenzione.

Il 1930 ha segnato l'apertura del settimo sigillo della rivelazione ovvero la nuova era che l'umanità andava ad incontrare, un' epoca  in cui la distanza tra cielo e terra si è accorciata per coloro che percorrono la via verso il Padre.

Un'epoca in cui le informazioni sono uscite allo scoperto e l'umanità viene posta dinanzi alla scelta individuale e collettiva tra bene e male, tra giusto e sbagliato, tra potere e controllo, tra passato e futuro.

Dal 1930 in poi il mondo ha conosciuto i diritti umani grazie al Champion of Human Rights che è Haile Selassie Primo, Colui che ha creato e messo in pratica una nuova concezione di umanità, libera dal giogo dell'oppressione e dell'ignoranza, in grado di costruirsi il suo presente e la sua storia.
L'essere umano ha grandi potenzialità ma ha la triste tendenza all'accecamento.
Sua Maestà sapeva ciò e per questo che ha diretto le nazioni verso la condizione illuminata di umanità risvegliata, presente, capace e protagonista della propria salvezza.

Non è questa la Nuova Creazione?
Non è questa condizione di consapevolezza che rende l'uomo carico di felicità, non è forse scritto nella costitution dell'EWF che è stata redatta sotto gli occhi del King, che l'obiettivo dell'essere umano è la felicità?

Le azioni del King hanno portato luce in un mondo in conflitto, hanno dato un nuovo significato alla parola destino, non più una sorte già scritta e imposta che l'uomo deve solo accettare e digerire bensì una grande opportunità di redenzione e di conquista del bene presente e futuro attraverso l'operato del singolo e della comunità.
Non è questo forse un aspetto della redenzione biblica che vede fede e azioni andare di pari passo al fine della resurrezione dalla morte?
Non è questo l'invito alla strada della vita eterna?

I n I Rastafari contempla e dimora nella vita eterna, consapevole che siamo esseri sempre vivi e viventi, liberi dalle catene di passato o futuro, ma vivi in un eterno presente in cui il regno di Dio non era duemila anni fa e neanche in un futuro ma è adesso, qui e per sempre.

Alla luce di tutto ciò quale sarà il ruolo di I n I Rastafari in questa epoca?
Quale sarà l'aspirazione più grande e la missione ultima da compiere?

La risposta è costruire una nazione.

Edificare la nuova terra ed il nuovo cielo attraverso lo spirito e la consapevolezza che caratterizzano il nostro percorso di vita.
Basandoci sulla cultura antica e sulla conoscenza moderna possiamo tracciare il nuovo destino da compiere e da seguire, abbiamo a disposizione la saggezza e l'esempio del King of kings..cosa stiamo aspettando?

Questo è il momento di compiere il passo e prendersi le responsabilità che il King ci ha affidato..potrebbe sembrare un peso ma è una gioia.
Se viviamo da Rastafari non possiamo aspettarci nulla da babylon, guai ad elemosinare dagli altri ciò che dovremmo essere noi a fare.
Guardiamoci diretti negli occhi e siamo sinceri gli uni con gli altri, chi non potrà prestare sevizio al lavoro sia di incoraggiamento e supporto per gli altri, chi può  dedicare anche poco tempo alla mission lo faccia in giubilo ed onestà, chi sente di poter offrire di più si faccia avanti con coraggio ed intraprendenza e la gioia sarà grande e la ricompensa alta.

Qui non c'è giudizio verso nessuno..c'è solo consapevolezza.
Quando questa dimora in noi allora sappiamo quanto e cosa possiamo fare per costruire la nazione di I n I, sappiamo quale delle nostre capacità mettere al servizio del movimento.
È importante dimorare in ritiro sulla collina ma ad un certo punto bisogna scendere per aiutare i fratelli e le sorelle nella mission.

I nostri figli stanno crescendo e abbiamo il dovere di presentare loro un' alternativa al sistema corrotto che ci circonda.
La Livity  non è un fioco segreto da custodire nell'intimo, piuttosto è la potente luce che condividiamo attraverso l'esempio ed il servizio verso il mondo...così da non aver un giorno rimpianti o rimorsi.

Agiamo ora, costruiamo la nostra nazione, è finito il tempo di dimorare nelle tende, l' Egitto è ormai lontano, è passata la persecuzione..questo è il tempo in cui I n I detta le regole.

I n I è parte della coscienza del mondo.